Chicken Bocashi Express (CBE)


dscn1617

La ricetta tradizionale del Bocashi considera i seguenti ingredienti:

  1. Sterco animale possibilmente fresco e preferibilmente di vacca;
  2. Paglia o fieno possibilmente “corta” che fa da scheletro evitando il compattamento e l’asfissia
  3. Terra per dare un po di struttura
  4. Cenere o farina di roccia quale apporto minerali
  5. Carbone sminuzzato che diventa la casa dei microrganismi oltre ad essere un ottimo regolatore termico
  6. Crusca quale apporto di materia organica e alimento per la microbiologia
  7. Melassa o zucchero disciolto in acqua come carburante per il lievito e gli altri microrganismi
  8. Lievito di birra che fa da starter e acceleratore dei processi fermentativi
  9. Acqua: quanto basta per sciogliere lo zucchero/melassa e per dare il giusto gradiente di umidità.

Tutto questo per produrre un ammendante (concime) organico fermentato e quindi “predigerito”. La mescola così composta va girata per 15 gg circa; 2 volte al giorno per i primi 3 giorni, 1 volta al giorno per i restanti 12 gg. Il cumulo va protetto dal sole che ammazza i microrganismi e dalla pioggia che lo dilava e potrebbe innescare processi putrefattivi.

Dalla nostra esperienza abbiamo notato che le galline che razzolano naturalmente sui cumuli di letame, appena finito il nostro lavoro di preparazione si mettevano all’opera razzolando minuziosamente sul cumulo fino a spargerlo completamente. A noi no restava altro che ricomporre a sera il cumulo per aspettare il giorno dopo che le galline tornassero al lavoro.

Da queste osservazioni e da alcune considerazioni fatte nasce l’idea del CBE che, a nostro avviso da un risultato migliore sotto molti aspetti. Si tratta di procurarsi una maggiore quantità di sterco fresco; spargerlo sul terreno e aggiungerci i soliti ingredienti tranne l’acqua che non serve poiché lo sterco fresco è abbastanza umido ed il lievito che serve per accelerare i processi. I vantaggi rispetto alla ricetta tradizionale sono:

  1. Minore lavoro di rimescolamento
  2. Migliore mescolamento della massa organica (a fuoco lento) fatta in un tempo molto più lungo
  3. Possibilità di ulteriori apporti di materiali durante il periodo iniziale
  4. Eliminazione di larve di insetti presenti nella massa (cibo prelibato per le galline)
  5. Miglior controllo della temperatura di fermentazione che in estate raggiunge i 60° circa
  6. Riduzione dei problemi di asfissia che potrebbero innescare processi putrefattivi
  7. Apporto diretto di pollina alla mescola
  8. Minore tempo di preparazione dovuto al più frequente rimescolamento
  9. Clima di festa creato dalle galline che alacremente ed ininterrottamente lavorano in gruppo ….. meglio di così!

Quanto prima faremo delle cromatografie del CBE per valutarne la validità rispetto al sistema classico.

dscn1616